Cosa serve e come trasferirsi in Inghilterra

Vivere in Inghilterra è uno dei desideri più grandi di giovani o adulti che desiderano trasferirsi all’estero. È infatti da sempre considerata come la meta ideale per trovare lavoro e vivere una vita dinamica e lontana dalle pressioni burocratiche e fiscali dell’Italia.

Attenzione: non stiamo dicendo che in Inghilterra sia tutto oro quel che luccica, il costo della vita, principalmente a Londra, non è bassissimo. Tuttavia, anche post Brexit, risulta uno dei posti migliori in cui vivere.

Cominciamo però con un quesito: Cosa cambia dopo la Brexit?

Trasferirsi in Inghilterra – Cosa cambia dopo la Brexit

Il 23 giugno del 2016 l’Inghilterra usciva definitivamente dall’Europa. Una scelta che ha spaccato in due l’opinione pubblica mondiale.

Sembrava che la spada di Damocle della Brexit avesse delle conseguenze apocalittiche per il popolo Inglese, invece?

Invece la notizia è che, per ora, l’Inghilterra regge. La penalizzazione della sterlina, a causa del suo calo, ha avuto come effetto un rilancio molto importante dell’Export che ora va molto forte a livello internazionale. C’è stata si una flessione economica che, per ora, non è assolutamente della gravità prevista.

Ma come funziona per vivere in Inghilterra ora? La “buona” notizia è che, ancora fino al 2019 non cambia molto rispetto al passato. Infatti il 2019 sarà l’anno della ratifica ufficiale di “divorzio” tra UE e Inghilterra. Da quel momento in poi l’Inghilterra non sarà più un paese Europeo.

Se ora ad esempio per svolgere un lavoretto in Inghilterra necessiti di un documento di identità, dopo ci sarà bisogno almeno di un soggiorno e permesso di lavoro. Siamo in un periodo di transizione, conviene aspettare nuovi sviluppi.

Se hai intenzione di trasferirti in Inghilterra prima del 2019 ti consigliamo di:

  • Richiedere appena arrivi un visto di lavoro;
  • Iscriverti all’AIRE, l’equivalente dell’anagrafe italiana, la quale attesta la tua presenza nel territorio Inglese.

Lavorare in Inghilterra

trasferirsi in InghilterraPer lavorare in Inghilterra come cittadino comunitario ora non hai bisogno di un permesso di soggiorno. L’unico obbligo a cui devi sottostare è richiedere e ottenere il Nin (o National Insurance Number), un codice fiscale inglese da poter usare per trovare lavoro, pagare i tuoi contributi fiscali, ricevere i sussidi della disoccupazione ecc.

Dove è possibile richiederlo? In un Job Centre oppure online.

Altro requisito che dovrai soddisfare è aprire un conto corrente inglese in cui ricevere uno stipendio. Per aprirlo dovrai avere un contratto di affitto o di un’utenza in inglese.

Quanto si guadagna in Inghilterra?

Domanda lecita, certo. Devi sapere che nel Regno Unito (quindi anche in Scozia e Irlanda) sussiste la “National Minimum Wage”, una regolamentazione statale che impone uno stipendio minimo: un minimo di remunerazione oraria, sia che il contatto sia indeterminato che non.

Ecco dei dati aggiornati a giugno 2018, escluse le trattenute fiscali:

  • Minore 18 anni: 4,20 sterline all’ora
  • 18-20 anni: 5,90 sterline all’ora
  • Sopra 21 anni: 7,38 sterline all’ora
  • Apprendistato: 3,70 sterline all’ora

Altre caratteristiche importanti per trovare lavoro in Inghilterra

Conoscere la lingua inglese

Inutile dire che la conoscenza – intesa come comprensione, lettura, scrittura, parlato – della lingua inglese deve essere perfetta. Non solo, è necessario avvalersi di titoli che siano garanzia di corretta conoscenza della lingua. Degli esempi sono:

  • English for Speakers of the Other Languages (ESOL): elaborato da Università di Cambridge insieme al British Council
  • Trinity College London: GESE, ISE (ESOL)
  • Test of English as a Foreign Language (TOEFL)
  • Ministero dell’Istruzione Irlandese: Test of Interactive English (TIE)

Curriculum vitae e portfolio competenze

Attualmente è ancora riconosciuto il formato europeo per il proprio Curriculum vitae. Inoltre è consigliabile inviare un portfolio delle competenze in cui inserire progetti e attività portate avanti nel tuo lavoro (ad esempio se sei un ingegnere, architetto, ecc).

Molto importante, se possibile, è la lettera di raccomandazione del tuo ultimo datore di lavoro italiano che attesti quello che hai fatto all’interno dell’azienda e il contributo che hai dato.

Numero di telefono inglese

Come per il conto bancario, la maggior parte delle aziende richiedono il numero di telefono inglese per la reperibilità e le comunicazioni urgenti. Possedere un numero di telefono inglese è visto come un segno di impegno e volontà di rimanere sul suolo inglese.

Come trovare lavoro?

Dipende molto dal settore di riferimento. In linea di massima per professioni ad alta specializzazione il canale principale è Linkedin, sito web che mette in contatto professionisti ed aziende. Altri siti sono:

  • Indeed
  • Reed
  • Gumtree
  • CV Library
  • Monster
  • co.uk

Altro modo per trovare lavoro sono referenze di qualcuno che conosci già inserito in un’azienda (referenze non spintarelle). Referenze vuol dire che verrai consigliato, viste le tue competenze e la tua serietà, ma dovrai comunque affrontare prove e colloqui, perché nel mondo anglosassone ricevere una “raccomandazione” non ha esattamente lo stesso significato che qui in Italia.

Ultimo modo è la classica “visita diretta”, utile principalmente in ambito ristorazione, metodo tramite il quale lasci il tuo CV e chiedi se possibile essere assunto per uno stage/lavoro da svolgere in Inghilterra.

Lavori con più richiesta in Inghilterra

Ecco di seguito i lavori con più richiesta nel territorio Inglese:

  • Finanza: soprattutto a Londra, definita la capitale mondiale della finanza. Sono aperte moltissime professioni in questo settore;
  • Ristorazione e turismo: in Inghilterra sono sempre alla ricerca di figure legate alla ristorazione come cuochi, camerieri, o al turismo come guide turistiche, ricevimento clienti, manager d’hotel
  • Sanità
  • Informatica e It: programmatori, sviluppatori, tecnici computer sono solo alcuni dei ruoli di cui c’è bisogno.

E gli imprenditori? Fare impresa in Inghilterra è sicuramente più facile rispetto al contesto Italiano nel quale siamo inseriti (ma dai?).  La tassazione è sicuramente meno pressante, si attesta sul 20% del guadagno totale dell’impresa.

Costo della vita in Inghilterra

vivere a londraÈ difficile fare una stima oggettiva delle spese da sostenere per vivere in Inghilterra. Ogni città ha costi diversi e quindi va trattata separatamente. In linea di massima però ti basterà sapere che Londra ha sicuramente dei prezzi più alti rispetto le altre città.

Ad esempio, un affitto a Londra può aggirarsi tra i 100 e i 250 pounds a settimana in una zona ben collegata. Le bollette possono ammontare a circa 50 pounds, i trasporti 120 pounds e la spesa per generi alimentari circa 140 pounds.

Città come Manchester, Birningham e Leeds sono sicuramente un compromesso migliore da questo punto di vista, con una media di spesa più bassa dalle 100 alle 200 sterline (nel complesso)!

Vivere a Londra

Vivere a Londra è sicuramente molto allettante per chi desidera trasferirsi in Inghilterra. La richiesta di professioni è principalmente concentrata nel settore della Finanza, Busienss e Ristorazione. Per quanto riguarda i costi però, la capitale inglese risulta sicuramente un posto non proprio conveniente. I prezzi degli affitti, servizi di trasporto, generi alimentari sono molto alti. Come abbiamo detto prima, a settimana si può arrivare (in casi estremi) a pagare un affitto fino a 250 pounds. Un’enormità! Per questo motivo, se non decidi di trasferirti a Londra perché hai già un Lavoro lì ti consigliamo di:

  • Trovare un appartamento appena fuori Londra, risparmiando anche di molto sull’affitto
  • Optare per una delle città che ti indicheremo di seguito 🙂

Città dove vivere in Inghilterra oltre Londra

Birmingham

Si tratta di una delle città che incuriosisce maggiormente quanti vogliano trasferirsi in Inghilterra. Molto dinamici sono i settori: finanziario, healt, educazione e quello riguardante la pubblica amministrazione.

Molte agevolazioni fiscali lo rendono uno dei migliori posti dove aprire startup o aziende.

Brighton

È una piccola città in riva al mare nel sud dell’Inghilterra (a circa un’ora di treno da Londra). Il settore più sviluppato è sicuramente quello turistico, con un buon mercato del lavoro e una discreta qualità della vità.

Bristol

Bristol è uno dei centri nevralgici dell’economia Inglese, con tassi di disoccupazione molto bassi e stipendi molto competitivi.

Uno dei settori più sviluppati è quello turistico (per via della vicinanza al mare), ma sono molto importanti anche il settore dei media, dell’informatica e  l’industria (molto famosa è la produzione di carta e cartoncini).

vivere a liverpoolLiverpool

Mitica città che è stata la casa dei Beatles. Una città che conta una crescita annua economica pari al 6,3%, con quasi mezzo milioni di abitanti. Le aziende più sviluppate sono inserite nel settore del terziario e della televisione.

Manchester

Sicuramente una delle più grandi città dell’Inghilterra, situata a due ore da Londra con il treno, ma anche molto comoda per raggiungere città come Liverpool, York o Leeds. I vantaggi di Manchester sono sicuramente riscontrabili nel costo della vita non troppo alto: gli affitti e il costo per le spese alimentari più contenuto rispetto a Londra.

La città è raccolta, questo permette di percorrerla senza perdere troppo tempo a piedi o in bicicletta. Anche la rete di trasporti pubblici è molto sviluppata e funzionale grazie ai bus e alla metro.

A livello professionale gli stipendi sono molto competitivi e le offerte di lavoro sono veramente variegate, in più settori.

Leicester

Si trova a oltre cento miglia a Nord di Londra. Conta mezzo milione di persone nell’area metropolitana ed è sede di importanti collegamenti a livello automobilistico e ferroviario in tutta la nazione, grazie la sua posizione centrale. Nella città e nelle zone limitrofe sono presenti moltissime aziende edili, ingegneria, produzione di cibo e bevande, terziario.

Trasferirsi in Inghilterra oggi, è difficile?

Da come avrai capito nel corso dell’articolo, trasferirsi in Inghilterra non è un gioco da ragazzi, ma non è sicuramente difficile come altri paesi extra-UE (finché la Brexit non sarà ratificata).

L’inghilterra offre moltissime opportunità a chi ha voglia di fare, vuole far emergere le proprie competenze o chi vuole ricominciare la sua vita fuori dall’Italia ed è disponibile anche a fare i “lavori sporchi”.

Se desideri traslocare in Inghilterra ti rimando a un nostro articolo che ti spiega in maniera chiara come organizzare il tuo trasloco!

Se invece hai bisogno urgentemente di un preventivo per trasferirti in Inghilterra vai su www.blissmoving.it/preventivo 🙂

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