SENZA FRONTIERE NÉ CONFINI SOLO ORIZZONTI NEANCHE TROPPO LONTANI

SENZA FRONTIERE NÉ CONFINI SOLO ORIZZONTI NEANCHE TROPPO LONTANI

Negli ultimi articoli di questo Blog abbiamo voluto condividere con i nostri lettori alcuni aspetti della Mobilità Globale, che fino a questo momento apparivano ristretti soltanto ad un pubblico di “tecnici” o specialisti di settore. Molte delle persone che quotidianamente si appassionano ai nostri blog, sono infatti anche fruitori dei nostri servizi e affrontano insieme a noi tutte quelle variazioni che possono essere riassunte nel termine “globalizzazione” e che hanno trasformato completamente l’economia e la nostra vita quotidiana. Ci è sembrato dunque doveroso “sdoganare” alcuni aspetti del nostro lavoro, al fine di rendere disponibile al nostro pubblico, la comprensione delle criticità e dei vantaggi che quotidianamente ci accompagnano.

Abbiamo affrontato insieme a voi i principali aspetti che distinguono un Trasloco Internazionale da un Trasloco Nazionale, sottolineando come la diversa natura di questi spostamenti determini una serie di variabili molto importanti, con effetti di ritorno sui costi e sui vari processi ad essi correlati. Proseguendo nella nostra narrazione, abbiamo poi scardinato le più radicate convinzioni che riguardano il mondo della logistica. Ciò che è emerso parte dal presupposto che quando si parla di logistica, non si fa più riferimento soltanto al processo di movimentazione della merce, ma a sistemi produttivi che sono soggetti ad un flusso di cambiamenti costante.

Il futuro dei trasporti internazionali è certamente segnato dai nuovi trend del momento che ci parlano di un settore sempre più evoluto verso soluzioni digitali, necessarie per la gestione dei dati e la raccolta delle informazioni e per il monitoraggio e la movimentazione della merce. La spinta verso l’innovazione tecnologica e verso soluzioni che incrementano l’efficienza e la qualità generale dei processi di distribuzione ha generato nuovi modelli aziendali, pronti ad investire nell’innovazione e a sfruttare i benefici che ne derivano. Questo è il sintomo evidente di come i processi evolutivi in atto stanno progressivamente diventando delle vere e proprie risorse per il futuro della Global Mobility. Un altra conseguenza assolutamente positiva dell’avanzamento tecnologico è legata all’aumento dell’efficienza energetica per ridurre l’impatto ambientale, una vittoria non solo per la nostra terra ma per il business in generale. Abbiamo poi voluto porre l’accento sui principali temi d’attualità che ruotano attorno al commercio internazionale; in qualità di specialisti nel settore della Global Mobility, sentiamo come un’esigenza prioritaria l’aggiornamento del nostro pubblico relativamente alle regolamentazioni, alle riforme e alle transizioni ecologiche che si stanno attuando nel presente e che determineranno un profondo cambiamento dei futuri scenari nel nostro settore.

Come avete visto e come facilmente avrete immaginato, molti dei prodotti che compriamo o consumiamo, vengono realizzati in altre parti del mondo e spesso in modo non sostenibile. Infatti, per evitare che si sviluppino pratiche di concorrenza sleale e per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori, diventa necessario favorire scambi commerciali regolamentati da leggi chiare e ben definite. Vi abbiamo spiegato che esistono delle vere e proprie entità che si occupano di percorrere questi obiettivi, come la World Trade Organization, che ha assunto un ruolo fondamentale nel favorire la cooperazione internazionale nelle pratiche commerciali e per garantirne la trasparenza. L’interazione tra politiche commerciali e politiche climatiche è dunque indispensabile per raggiungere i traguardi di preservazione ambientale di cui tanto si discute, all’interno di un dibattito globale sempre più acceso. L’introduzione della “carbon border tax” ne rappresenta un esempio. L’idea di introdurre una tassa sui beni importati in funzione della loro intensità di carbonio, vede l’Unione Europea in prima linea all’interno di questa riflessione, perché la pressione economica generata da queste possibili nuove regolamentazioni, andrebbe a colpire maggiormente i Paesi in sviluppo, per i quali nell’immediato presente, sarebbe impossibile adottare obiettivi ambiziosi in vista di una futura e progressiva decarbonizzazione. Promuovere politiche commerciali internazionali e processi decisionali nazionali, compatibili con il clima , sarebbe però d’altra parte un incentivo importante per incoraggiare numerosi Paesi verso una crescita più “green”, soprattutto in vista del fatto che, la maggior parte delle merci di uso comune vengono trasportate via mare. Vedete come la nostra vita e le nostre abitudini appaiono sempre più strettamente correlate al commercio, motivo per cui abbiamo ritenuto cosi’ importante cercare di farvi capire quali sono le dinamiche generali che lo caratterizzano e qual’è il suo funzionamento a livello globale.

Potremmo definire l’era in cui viviamo “era del container”, ovvero quella in cui una semplice scatola di metallo è riuscita ad avviare un’ innovazione tecnologica e organizzativa cosi’ grande, da riuscire a trasformare un’attività artigianale in un processo industriale, in grado di garantire sempre più affidabilità, regolarità e sicurezza del trasporto su scala mondiale. Ogni oggetto della nostra vita quotidiana incorpora al suo interno migliaia di chilometri di navigazione, il mondo che conoscevamo è cambiato; maggiore è la disponibilità di collegamenti e materie prime, sempre più forte è l’innovazione tecnologica e organizzativa connessa alla movimentazione e al trasporto delle merci, sempre meno proibitivi sono i costi, sempre più diversi gli assetti della produzione e dei consumi. “Just in time” è la formula con cui la modernità disegna la rappresentazione perfetta di una vera e propria rivoluzione: “il mercato globale”.

Ora che conoscete come si muove il mondo, non siete più viaggiatori passivi ma profondamente consapevoli di tutte le dinamiche lo attraversano. E’ proprio con questo spirito di ritrovata avventura, che la prossima settimana affronteremo insieme il lungo viaggio in un’Europa colorata, manifesto di culture e tradizioni diverse, unita nella condivisione di valori e obiettivi, ricca di un patrimonio storico e artistico senza rivali. La nostra Europa, simbolo di unità e di armonia, il cui inno rappresenta gli ideali di libertà, pace e solidarietà. Una penisola unica e diversificata.

Esploreremo insieme sei bellissimi Stati : Belgio, Olanda, Germania, Francia, Spagna e infine la Svizzera!


Nessuna paura per il cambiamento! Con noi avrete solo nuovi inizi!

Prepariamoci a scoprire cosa ci riservano queste destinazioni.

Carolina Taddei

Carolina inizia a scrivere giovanissima sui banchi delle scuole medie per il quotidiano “La Fragola” e per “Tribuna Italia”. Pochi anni dopo scopre la passione per la radio diventando autrice di un programma radiofonico nazionale e speaker di un format musicale per il web. Da quasi 10 anni collabora come creatrice di contenuti e responsabile ufficio stampa per note multinazionali americane e italiane. Scrittrice freelancer, viaggiatrice on-the-road, innamorata della vita, filantropa e irremovibile ottimista. Oggi lavora come PR & Media Relationship per Bliss Corporation. La sua scrittura è appassionata, pungente, curiosa, un’originalità fluida che si adatta con grande versatilità alle esigenze di qualsiasi tipo di lettore!

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