ITALIA VS USA – COME CI PERCEPIAMO O COME SIAMO?

Cosa hanno in comune gli italiani e gli americani?

Ve lo diciamo noi! In Italia si vive più a lungo ma con meno fiducia nel futuro, gli americani dichiarano invece di essere più felici rispetto a noi, almeno sulla carta. Su questa felicità incide sicuramente il fattore che riguarda la composizione della popolazione, gli statunitensi sono molto più giovani degli italiani e ovviamente un popolo giovane ha una diversa percezione del proprio benessere.

Oggi vogliamo proporvi una serie di notizie che vi aiutino a capire quali siano le differenze e le somiglianze tra le due sponde dell’oceano, attraverso una comparazione di informazioni sulla società, sui consumi e sulle abitudini generali delle due nazioni.

Stile di vita

La percentuale di americani che si dichiara soddisfatta della propria qualità di vita è infatti più alta di quella italiana, ma non è tutto. Gli americani sembrano anche avere più tempo libero degli italiani, negli USA, si guarda di più la televisione, si ascolta di più la radio, si trascorre su Internet il triplo del tempo, si partecipa maggiormente ad eventi sociali e si legge di più, rispetto a quanto avvenga in Italia. Il tasso di povertà sembra invece essere inferiore in Italia, dove è ormai nota a tutto il mondo la grande capacità della maggior parte delle famiglie a risparmiare, ragionando sul lungo periodo, soprattutto in anni di crisi come quello che stiamo vivendo, a seguito degli effetti della pandemia COVID-19. L’andamento dei consumi ci fornisce numerose evidenze a sostegno di questa affermazione. Vediamole.

Consumi

Prima di tutto, gli americani spendono un dollaro su cinque per garantirsi l’assistenza sanitaria, ma sebbene l’America possa vantare alcuni tra i migliori ospedali al mondo, molti dei quali sono anche all’avanguardia nella ricerca medica e nella creazione di nuovi farmaci, il suo sistema sanitario ha costi di copertura troppo elevati, che gravano in maniera importante sulle tasche della maggior parte della popolazione. Gli italiani invece non ne hanno bisogno, poiché il finanziamento degli ospedali pubblici si realizza attraverso il pagamento delle tasse, e di certo anche noi possiamo vantare l’eccellenza nel settore della ricerca e della medicina. Scuole e università in Italia sono gratuite, più in generale in Europa, l’accesso all’Università è visto come un diritto, mentre le famiglie americane devono risparmiare perché i loro figli possano frequentarne una.

In America spendere è un atto positivo, costruttivo, ottimista, storicamente gli americani hanno una propensione al consumo più alta rispetto a quella degli italiani, questo spesso si evidenzia nelle scelte alimentari e nella crescente tendenza all’utilizzo di canali e-commerce per l’acquisto dei prodotti più disparati.

Vi starete chiedendo, a questo punto, se siamo stati in grado di reperire qualche notizia anche sui consumi cosiddetti “proibiti”. Soddisfiamo subito la vostra curiosità! Negli Usa i fumatori sono una quota minore che in Italia, questo grazie soprattutto alle attive e numerose campagne contro il consumo di tabacco di cui gli americani sono convinti sostenitori. Gli statunitensi ci battono però nel consumo di alcool, soprattutto se guardiamo alle nuove generazioni. Quindi cambiamo scenario, e camminiamo con l’immaginazione per un attimo all’interno di un campus universitario americano, sarà allora molto semplice notare che il consumo di cannabis è veramente molto elevato, complice anche l’approvazione della legge sulla legalizzazione in alcuni Stati dell’Unione. Un altro problema che “affatica” molti paesi negli USA è il “peso”, l’obesità è una malattia purtroppo sempre più diffusa, causa del mangiar troppo e male. Mentre, grazie alla dieta mediterranea, l’Italia può’ ritenersi pressoché libera da questo tipo di disturbo legato all’alimentazione, nel nostro paese infatti solo 1 abitante su 10 soffre di questa malattia. Gli Italiani sono quindi più in salute degli statunitensi e hanno un tasso di mortalità inferiore.

Lavoro

Vediamo adesso cosa succede in una delle sfere più importanti per la vita di ciascuno di noi: il lavoro.

Negli USA la pressione lavorativa è alle stelle, gli americani non stentano a sostenere di sentirsi “oberati di lavoro” per la maggior parte del tempo, a differenza nostra che invece abbiamo tendenzialmente giornate lavorative meno lunghe ed estenuanti, grazie alle quali riusciamo a distribuire il tempo in maniera più gradevole: casa, cibo, moda, design, sono addirittura riconosciuti tra i passatempi favoriti dalla maggior parte degli italiani.

Ma vediamo qualche aspetto più tecnico sul lavoro. In Italia bisogna sempre presentarsi attraverso un Curriculum Vitae che ha un modello preciso per tutta l’Europa, arricchito da un elenco dettagliato del proprio percorso lavorativo e formativo, in America invece è richiesto il Resume e la Cover Letter all’interno dei quali non è necessario specificare il sesso e la nazionalità ed è addirittura vietato inserire la propria foto e specificare la propria razza. La seconda differenza molto importante sono le ferie, in Italia abbiamo leggi a tutela del diritto alle ferie per i lavoratori, a differenza degli USA dove “le vacanze” sono invece molto più brevi e accordate in maniera variabile, in base agli impegni presi con la propria azienda o con il proprio datore di lavoro. Anche la maternità è più tutelata in Italia rispetto agli Stati Uniti, sebbene questi ultimi godano di sistemi contrattuali più fluidi e meno vincolanti rispetto ai nostri.

Festività

E le feste? In Italia ne abbiamo moltissime, legate per la maggior parte alla nostra religione, in America invece non c’è una prevalenza religiosa cosi’ forte da poter imporre a tutta la popolazione americana una festività unica e riconosciuta da tutti, gli USA sono infatti un melting pot di culture, tradizioni e popoli differenti.

Va detto pero’ che negli Stati Uniti il sapore di una festa, si “assaggia” molto prima che questa arrivi, poiché gli americani sono dei veri e propri cultori delle decorazioni. Le tradizioni culinarie italiane sono però’, certamente più complesse di quelle che esistono in America, dove i menu sono meno variegati e ricchi.

“L’America è un paese che accoglie chiunque, compreso chi la critica, e quest’Italia, un’Italia che c’è anche se viene zittita o irrisa o insultata, guai a chi me la tocca!”, scriveva Oriana Fallaci.

Contraddizioni a parte, rimane veramente difficile stabilire chi tra americani e italiani stia davvero meglio, a voi deleghiamo l’ardua sentenza alla fine di questa lettura, sperando di avervi fornito qualche dettaglio utile per costruire la vostra opinione!

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